Come posizionare il proprio stand all’interno del padiglione

Stand Akena – Ecomondo 2022
Indice

Perché il posizionamento dello stand è una scelta strategica

Cambiamenti nel comportamento dei visitatori in fiera

Le fiere moderne non sono più semplici esposizioni di prodotti, ma ecosistemi esperienziali in cui ogni elemento, dalla luce alla disposizione, comunica il valore del brand. Il visitatore di oggi è più selettivo, informato e orientato all’esperienza: pianifica il proprio percorso, si ferma dove percepisce coerenza visiva e valore. Secondo dati di WWM, il posizionamento dello stand può influenzare fino al 60% del traffico generato durante l’evento.

Posizionamento fisico vs posizionamento del brand

La posizione nello spazio fieristico è la trasposizione concreta del posizionamento sul mercato. Un marchio emergente che sceglie una posizione centrale o prossima a brand leader comunica ambizione e solidità. Al contrario, un’azienda consolidata può decidere di collocarsi in aree più indipendenti per esprimere autorevolezza e distinzione. Ogni scelta spaziale diventa una dichiarazione identitaria.

Stand Akena – Ecomondo 2022

Dove collocarsi all’interno del padiglione: zone ad alto impatto

Ingresso, corridoi principali e zone di passaggio

Le aree di ingresso e i corridoi principali sono i punti a massima densità di passaggio. Qui l’attenzione è più alta, ma anche la concorrenza è maggiore. Gli stand posti lungo gli assi principali hanno il vantaggio di essere visti da un numero maggiore di visitatori e di risultare facilmente raggiungibili. Tuttavia, la visibilità deve essere accompagnata da un messaggio visivo chiaro: colori, materiali e proporzioni che rendano immediatamente riconoscibile il brand anche a distanza.

Vicinanza ai big del settore e effetto traino

Esporsi vicino ai marchi più importanti può essere una mossa strategica, specialmente per le aziende che vogliono accrescere la percezione di autorevolezza. È l’effetto traino: la notorietà dei grandi brand genera un’onda di visibilità che coinvolge anche gli espositori adiacenti. Tuttavia, è essenziale mantenere un proprio linguaggio visivo per non passare inosservati. Per esempio, molte aziende del comparto ceramico a Cersaie scelgono posizioni vicine ai brand storici del settore per intercettare i flussi principali, ma differenziano lo stand attraverso design e storytelling visivo.

Stand Akena – Ecomondo 2022

Criteri per la scelta: budget, obiettivi e fiera

Come il budget condiziona la scelta dello spazio

Gli spazi più visibili – ingressi, testate, aree d’angolo – hanno costi significativamente più alti. Tuttavia, il valore di questi investimenti va valutato in base agli obiettivi. Se la priorità è massimizzare il traffico, la spesa per una posizione premium è giustificata. In altri casi, un’area intermedia con un design più ricercato può garantire risultati simili con costi inferiori. Un esempio concreto: a Vinitaly, molte cantine emergenti preferiscono padiglioni secondari ma investono in layout immersivi e materiali distintivi che attraggono visitatori qualificati.

Tipologie di fiere e caratteristiche degli spazi

Ogni manifestazione ha una logica distributiva diversa. Fiore all’occhiello delle fiere di design come il Salone del Mobile è la centralità degli assi visivi e la creazione di percorsi esperienziali. In eventi B2B industriali come Ecomondo o SPS Italia, invece, le aree più performanti sono quelle vicino ai punti di accesso e alle piazze tecnologiche. Studiare in anticipo la mappa del padiglione, analizzare i percorsi e i flussi storici dei visitatori è la base per una scelta razionale e strategica.

Stand Akena, fiera Ecomondo 2022
Stand Akena, fiera Ecomondo 2022

Case Study 1 – Akena al Salone del Mobile 2025

Lo stand Akena al Salone del Mobile 2025 è un esempio perfetto di strategia spaziale applicata al design. Posizionato in un’area periferica ma immediatamente adiacente a un asse principale di passaggio, ha saputo sfruttare la visibilità indiretta per massimizzare l’impatto.

Il progetto, sviluppato su un layout aperto e immersivo, ha puntato su trasparenze, volumi sospesi e illuminazione verticale per generare un effetto di richiamo naturale. L’utilizzo di materiali chiari e texture calde ha contribuito a creare un’atmosfera accogliente e riconoscibile. Il risultato è stato uno spazio di grande richiamo, capace di coniugare eleganza, accessibilità e valore esperienziale.

Stand Eliopig alla fiera Ecomondo 2022
Stand Eliopig alla fiera Ecomondo 2022

Case Study 2 – Eliopig a Ecomondo 2022

Lo stand Eliopig a Ecomondo 2022 dimostra come una posizione apparentemente defilata possa diventare un punto focale grazie a una progettazione intelligente. Situato lungo un corridoio secondario, lo spazio si distingueva per la struttura alta 4 metri e un banner sospeso a 6 metri, elementi che ne garantivano la visibilità anche da lontano.

L’imponenza dell’allestimento, unita a un design pulito e contemporaneo, ha generato un forte impatto visivo. L’uso del verde verticale, delle superfici retroilluminate e di una pavimentazione calda ha creato un ambiente armonico e accogliente, espressione della solidità del brand. Nonostante la posizione laterale, lo stand ha registrato un’affluenza superiore alla media dell’area espositiva, confermando il valore della progettazione come leva strategica.

Strategie pratiche per ottimizzare la posizione dello stand

Intersezioni, angoli e vicinanza ad attrazioni

Le intersezioni tra corridoi sono le zone d’oro: garantiscono visibilità multipla e naturale convergenza dei flussi. Gli stand d’angolo o con doppio fronte offrono l’opportunità di creare due accessi e di mostrare prodotti o grafiche su più prospettive. Inoltre, la vicinanza ad attrazioni come aree eventi, food court o zone networking aumenta il tempo medio di permanenza dei visitatori. Un esempio efficace è quello di Ecomondo, dove gli stand collocati vicino ai forum tematici registrano costantemente tassi di visita superiori del 25% rispetto alla media.

Evitare zone “fredde” e sfruttare il flusso

Le aree periferiche o di difficile accesso possono penalizzare la visibilità, ma non necessariamente l’efficacia. In questi casi è fondamentale creare attrazione visiva: luci direzionali, video, installazioni o attivazioni interattive che catturano l’attenzione a distanza. Alcuni espositori trasformano spazi defilati in veri punti di destinazione, utilizzando una forte identità visiva e una comunicazione diretta (es. “Discover our innovation area”).

Parallelismo: posizionamento dello stand e posizionamento del brand

Essere “vicini ai big” per rafforzare la percezione

Il posizionamento fisico accanto ai leader di settore è un potente strumento di branding. Come avviene nel marketing competitivo, anche in fiera la prossimità ai marchi più affermati aumenta la credibilità. Alcuni studi mostrano che i visitatori associano inconsciamente la qualità percepita di uno stand alla reputazione degli espositori vicini. Posizionarsi vicino ai big è, quindi, una forma di co-branding spaziale che consolida la percezione di valore.

Quando e come scegliere una posizione alternativa con forza propria

Non sempre la visibilità massima equivale al miglior posizionamento. Alcuni brand scelgono aree periferiche per creare spazi narrativi più intimi e controllati, dove la visita diventa esperienza. È il caso di alcuni produttori di alta gamma nel settore luxury o design che preferiscono padiglioni separati per offrire un ambiente esclusivo e coerente con la propria identità. La chiave è mantenere una coerenza tra posizione, obiettivo e percezione.

Conclusione: la posizione come primo capitolo del tuo spazio fieristico

Scegliere la posizione dello stand è il primo atto strategico di ogni partecipazione fieristica. Non è una decisione logistica, ma un’azione di branding che definisce chi ti vedrà, come sarai percepito e che ruolo avrai nel contesto della fiera. Una posizione ben studiata permette di moltiplicare le occasioni di contatto, migliorare il ritorno sull’investimento e trasmettere valore.

Come suggerisce Espositiva nei propri progetti, ogni spazio deve essere progettato partendo da una domanda chiave: “Quale immagine vogliamo lasciare ai visitatori che ci vedono per la prima volta?”
La risposta sta nell’equilibrio tra strategia, design e posizionamento: essere nel posto giusto, nel modo giusto, per raccontarsi con autorevolezza.

FAQ – Posizionamento dello stand in fiera

1. Quanto conta la posizione dello stand in fiera?

Molto. La posizione influenza la visibilità, il traffico e la percezione del brand. Gli stand in aree centrali o lungo i corridoi principali ricevono fino al 60% di traffico in più rispetto a quelli nelle zone periferiche.

2. Meglio essere vicini ai grandi marchi o in un’area indipendente?

Dipende dagli obiettivi. Essere accanto ai big aiuta i brand emergenti a beneficiare dell’effetto traino. Al contrario, i brand consolidati possono scegliere zone più indipendenti per creare esperienze esclusive e rafforzare la propria identità.

3. Come influisce il budget sulla scelta della posizione?

Le aree più visibili hanno costi più alti. Tuttavia, è possibile ottimizzare l’investimento scegliendo spazi di passaggio secondario ma con layout aperti e luminosi. L’importante è allineare la scelta al ritorno atteso in termini di contatti e visibilità.

4. Quali errori evitare nella scelta dello stand?

Non considerare il flusso dei visitatori o la direzione d’ingresso, scegliere aree chiuse o troppo isolate, e sottovalutare la concorrenza visiva. Ogni fiera ha punti “caldi” e “freddi” che vanno analizzati con cura.

5. Cosa significa “posizionamento spaziale” in fiera?

È la traduzione fisica del posizionamento del brand. Scegliere dove stare equivale a decidere come si vuole essere percepiti: vicino ai leader per essere riconosciuti come player, oppure in autonomia per comunicare unicità e autorevolezza.

Con Espositiva, ogni spazio
diventa un’esperienza straordinaria.

Torna in alto